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Fac simile atto costitutivo comitato di quartiere​

L’atto costitutivo è il documento fondamentale che dà vita al comitato di quartiere e ne definisce natura, scopi e regole fondamentali; redigerlo con chiarezza e precisione significa assicurare trasparenza verso i cittadini, stabilire responsabilità e poteri degli organi direttivi e prevenire conflitti interni. Nella sua forma scritta vanno indicati dati identificativi dei fondatori, denominazione, sede, finalità e modalità di funzionamento dell’assemblea e degli organi rappresentativi, nonché le norme su patrimonio, entrate e scioglimento, prevedendo l’allegato statuto se si intende disciplinare più dettagliatamente diritti e doveri dei soci. È opportuno valutare fin dall’inizio se chiedere il riconoscimento della personalità giuridica o l’iscrizione agli albi comunali, perché tali scelte incidono su obblighi contabili, responsabilità civile e rapporti fiscali; per questo motivo conviene redigere l’atto con il supporto di un consulente legale o di un notaio per garantire conformità alle norme vigenti e adeguata tutela dei partecipanti.

Indice

  • 1 Come scrivere atto costitutivo comitato di quartiere​
  • 2 Esempio di atto costitutivo comitato di quartiere​

Come scrivere atto costitutivo comitato di quartiere​

Il contenuto dell’atto costitutivo di un comitato di quartiere deve essere formulato in modo chiaro e completo, tenendo conto del fatto che il comitato può assumere forme giuridiche diverse: associazione non riconosciuta, associazione riconosciuta o ente del Terzo settore se si intende accedere a specifiche agevolazioni o registri. In linea generale, l’atto costitutivo deve innanzitutto identificare inequivocabilmente i fondatori: nomi e cognomi, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale o altro dato identificativo. Deve indicare il luogo e la data di redazione del documento e recare le firme di tutti i costitutori, poiché la sottoscrizione è l’elemento che rende l’atto vincolante tra le parti. È inoltre essenziale precisare la denominazione del comitato e la sede legale, eventualmente con l’indicazione delle sedi operative secondarie.

L’atto deve descrivere l’oggetto e le finalità del comitato in modo dettagliato e non generico, specificando le attività che verranno svolte per il perseguimento degli scopi (promozione della partecipazione civica, tutela del decoro urbano, organizzazione di iniziative culturali e sociali, ecc.) e l’eventuale divieto di distribuzione di utili, se si intende mantenere natura non lucrativa. Occorre disciplinare la durata dell’ente se questa è determinata, e la gestione del patrimonio: indicare l’eventuale capitale iniziale, i beni conferiti dai fondatori, le modalità di acquisizione e impiego delle risorse (quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni, proventi di attività) e la tenuta della contabilità, con indicazione dell’esercizio finanziario e delle procedure di approvazione del rendiconto. Va specificata la responsabilità patrimoniale dell’ente e la eventuale limitazione di responsabilità dei singoli soci nei confronti di terzi.

Devono essere previste con precisione le regole di adesione, perdita della qualità di socio, iscrizione, eventuale esclusione e trasferimento dei diritti associativi. L’atto costitutivo dovrebbe poi disciplinare gli organi del comitato, indicando composizione, competenze, modalità di nomina e revoca, durata in carica, nonché le regole di convocazione, svolgimento e deliberazione dell’assemblea dei soci: quorum costitutivi e deliberativi, maggioranze richieste per le varie tipologie di decisione e modalità di verbalizzazione. È fondamentale indicare chi rappresenta legalmente il comitato, i limiti della rappresentanza e le firme abilitate per l’impegno di atti e contratti.

Occorre prevedere le regole per la modifica dell’atto costitutivo/statuto stesso, con le procedure e le maggioranze necessarie, e disciplinare la causa e la procedura di scioglimento, con determinazione della destinazione del patrimonio residuo in conformità alle norme vigenti (in particolare se si vuole ottenere o mantenere una qualifica fiscale o di ente del Terzo settore, la destinazione dovrà rispettare i vincoli previsti dalla normativa). Se il comitato intende accedere a finanziamenti pubblici o iscriversi a registri ufficiali (ad es. RUNTS o registri regionali/ comunali), è opportuno inserire clausole che assicurino la trasparenza amministrativa, l’obbligo di rendicontazione e l’osservanza delle prescrizioni previste da tali strumenti.

L’atto costitutivo dovrebbe altresì contenere previsioni sulla gestione dei dati personali dei soci e dei partecipanti alle attività, con l’indicazione dell’ente responsabile del trattamento e dell’osservanza della normativa sulla privacy (GDPR), nonché clausole sulla responsabilità civile e, se del caso, sull’obbligo di stipulare coperture assicurative per le attività pubbliche organizzate. Infine, quando si desideri attribuire rilevanza fiscale o un codice fiscale all’ente, l’atto e lo statuto dovranno essere conservati e prodotti agli uffici competenti; in funzione della natura giuridica scelta possono rendersi necessari ulteriori adempimenti formali come la registrazione, la vidimazione o l’atto pubblico o la presenza di un notaio.

Poiché esistono disposizioni nazionali, regionali e comunali che possono imporre clausole o procedure specifiche per i comitati di quartiere, e data la ricaduta fiscale e patrimoniale di molte delle scelte statutarie, è altamente consigliabile far redigere o almeno verificare l’atto da un professionista (avvocato o notaio) per assicurare piena conformità alle norme applicabili e per adattare il contenuto alle finalità concrete del comitato.

Esempio di atto costitutivo comitato di quartiere​

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO
COMITATO DI QUARTIERE “[NOME DEL QUARTIERE]”

L’anno _______________, il giorno __ del mese di ___________, in ___________ (Provincia di ___________), via/piazza ____________________, avanti a me sottoscritto/a,
si sono costituiti i signori di seguito elencati:

1) Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, residente in ____________________, codice fiscale ____________________;
2) Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, residente in ____________________, codice fiscale ____________________;
3) Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, residente in ____________________, codice fiscale ____________________;
[ulteriori soci fondatori, se necessari]

I suddetti, di comune accordo, convengono e stipulano quanto segue, costituendo un’associazione senza scopo di lucro ai sensi degli articoli e delle norme vigenti, con la forma di comitato di quartiere, regolata dal presente atto costitutivo e dal relativo statuto.

ART. 1 – DENOMINAZIONE
È costituito il Comitato di Quartiere denominato “Comitato di Quartiere [NOME DEL QUARTIERE]” (di seguito “Comitato”).

ART. 2 – SEDE
La sede del Comitato è stabilita in ___________ (Comune di ___________), via/piazza ______________, CAP ______. Il Comitato potrà istituire sedi secondarie, uffici e/o presìdi nel territorio del quartiere o del comune, su deliberazione del Consiglio Direttivo.

ART. 3 – DURATA
La durata del Comitato è illimitata salvo diversa deliberazione dell’Assemblea straordinaria e salvo le disposizioni di legge in materia.

ART. 4 – SCOPI
Il Comitato è costituito per:
a) promuovere la partecipazione dei residenti alla vita del quartiere e la qualità della vita locale;
b) favorire la comunicazione fra i cittadini, le istituzioni e gli enti locali;
c) promuovere iniziative culturali, ricreative, sociali, ambientali e di sicurezza urbana;
d) segnalare criticità e proporre interventi per la tutela del decoro urbano e dei servizi;
e) promuovere la collaborazione con istituzioni, associazioni ed enti pubblici e privati per realizzare progetti a beneficio del quartiere;
f) svolgere ogni altra attività compatibile con le finalità dichiarate e con la normativa vigente per gli enti non lucrativi.

ART. 5 – SOCI
Possono far parte del Comitato:
a) Soci fondatori: coloro che sottoscrivono il presente atto costitutivo;
b) Soci ordinari: residenti, lavoratori o persone i cui interessi sono legati al quartiere che ne facciano richiesta e siano ammessi secondo le modalità previste dallo Statuto;
c) Soci sostenitori: persone fisiche o giuridiche che intendono sostenere economicamente le attività del Comitato;
d) Soci onorari: persone fisiche o giuridiche che abbiano contribuito in modo rilevante alle finalità del Comitato, nominati dall’Assemblea.

ART. 6 – AMMISSIONE, DIMISSIONI, ESCLUSIONI
1. L’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo previa presentazione di apposita domanda su modulistica prevista.
2. La qualifica di socio si perde per dimissioni, esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo per giusta causa (tra cui il mancato rispetto dello Statuto o comportamenti contrari agli scopi del Comitato) o per decesso.
3. Ogni socio può recedere con comunicazione scritta da inviarsi al Consiglio Direttivo.

ART. 7 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
1. I soci hanno diritto di partecipare alle attività e agli organi sociali, di voto in Assemblea (con le modalità determinate dal presente Statuto) e di usufruire dei servizi offerti dal Comitato nel rispetto delle norme statutarie.
2. I soci sono tenuti al pagamento delle eventuali quote associative annuali stabilite dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, nonché al rispetto dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni degli organi sociali.

ART. 8 – ORGANI SOCIALI
Sono organi del Comitato:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vicepresidente (se nominato);
e) il Segretario;
f) il Tesoriere;
g) eventuali commissioni o gruppi di lavoro nominati dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 – ASSEMBLEA
1. L’Assemblea è il massimo organo deliberante del Comitato ed è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio e ogni volta che il Consiglio Direttivo o un numero non inferiore al __% dei soci ne facciano richiesta scritta.
2. La convocazione avviene mediante avviso scritto o comunicazione idonea contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione, con congruo anticipo (di norma almeno ___ giorni).
3. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei soci e, in seconda convocazione (se prevista), qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, salvo diversa previsione statutaria.
4. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sulla fusione, scissione, scioglimento e destinazione del patrimonio residuo, con il voto favorevole della maggioranza qualificata dei soci (____% dei presenti o altri quorum specificati).

ART. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da __ a __, eletti dall’Assemblea tra i soci per la durata di __ anni e rieleggibili.
2. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo che cura l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea, definisce il piano di attività, gestisce l’ordinaria amministrazione e propone il bilancio.
3. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno ___ dei suoi membri. È validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
4. Le eventuali cariche all’interno del Consiglio (Vicepresidente, Segretario, Tesoriere) sono attribuite dal Consiglio stesso tra i suoi componenti.

ART. 11 – PRESIDENTE
1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo secondo quanto stabilito dall’Assemblea e dura in carica __ anni. Il Presidente rappresenta legalmente il Comitato di fronte a terzi e in giudizio, convoca e presiede l’Assemblea e dirige le riunioni del Consiglio Direttivo.
2. In caso di impedimento temporaneo, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente o dal membro del Consiglio designato.

ART. 12 – SEGRETARIO E TESORIERE
1. Il Segretario cura la tenuta dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, la corrispondenza e l’archivio del Comitato.
2. Il Tesoriere è responsabile della gestione finanziaria, della tenuta dei registri contabili e della predisposizione del bilancio annuale da sottoporre all’Assemblea.

ART. 13 – PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE
1. Il patrimonio del Comitato è costituito da:
a) beni mobili e immobili acquisiti a qualsiasi titolo;
b) contributi, liberalità, donazioni, erogazioni e lasciti;
c) contributi pubblici e privati;
d) eventuali quote associative e proventi derivanti da attività promozionali e di servizio compatibili con la natura non lucrativa del Comitato.
2. Le risorse sono impiegate esclusivamente per il perseguimento delle finalità sociali. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione tra i soci, salvo destinazione obbligatoria per legge.

ART. 14 – ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO
1. L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno (o altra data stabilita dall’Assemblea).
2. Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto consuntivo annuale e, se del caso, il preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro __ mesi dalla chiusura dell’esercizio.
3. Il rendiconto deve essere redatto in modo chiaro e veritiero e contenere indicazione delle entrate e delle spese.

ART. 15 – CONTROLLI
L’Assemblea può nominare, se lo ritiene necessario o se richiesto dalla normativa vigente, un organo di controllo o un revisore dei conti, con funzioni e durata determinati dall’Assemblea stessa.

ART. 16 – MODIFICHE DELLO STATUTO
Le proposte di modifica del presente Statuto possono essere presentate dal Consiglio Direttivo o da almeno __% dei soci e sono deliberate dall’Assemblea straordinaria con il quorum e le maggioranze previste dall’Art. 9.

ART. 17 – SCIOLGIMENTO E DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO
1. Lo scioglimento del Comitato può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con le maggioranze indicate nello Statuto.
2. In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, che dovrà essere devoluto a enti con finalità analoghe o, in mancanza, ad enti senza scopo di lucro indicati dall’Assemblea, nel rispetto delle norme di legge.

ART. 18 – NORME DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente atto e dallo Statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile e alle leggi vigenti in materia di associazioni e di enti non profit.

ART. 19 – DISPOSIZIONI FINALI
Il presente atto costitutivo e Statuto è approvato dai sottoscritti fondatori, che dichiarano di accettarlo integralmente.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo e data: __________________________

I sottoscritti soci fondatori:

1) __________________________ (Firma) ______________________
2) __________________________ (Firma) ______________________
3) __________________________ (Firma) ______________________
[Ulteriori firme]

Verbale di costituzione
In data odierna, come sopra, i sottoscritti hanno proceduto alla costituzione del Comitato di Quartiere “Comitato di Quartiere [NOME DEL QUARTIERE]” e alla nomina del primo Consiglio Direttivo composto da:
– Presidente: __________________________
– Vicepresidente: __________________________
– Segretario: __________________________
– Tesoriere: __________________________
– Consiglieri: __________________________
– Consiglieri: __________________________

Il Presidente pro tempore dichiara aperta la prima gestione e la nomina dei responsabili provvisori fino alla prima Assemblea ordinaria. Le cariche sopra indicate resteranno in carica fino al __/__/____ salvo decisione diversa dell’Assemblea.

Sottoscrizioni dei fondatori:
1) __________________________ (Firma)
2) __________________________ (Firma)
3) __________________________ (Firma)
[Ulteriori firme]

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