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Fac simile registro verifiche periodiche impianti elettrici​

Il registro delle verifiche periodiche degli impianti elettrici è uno strumento essenziale per documentare i controlli effettuati, gli esiti delle verifiche e gli eventuali interventi di manutenzione o adeguamento. La sua corretta tenuta contribuisce a dimostrare l’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al D.Lgs. 81/2008 e al D.P.R. 462/2001 per gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Il registro deve essere aggiornato, conservato e reso disponibile agli organi di vigilanza, così da garantire la piena tracciabilità delle attività eseguite e delle condizioni di sicurezza dell’impianto.

Indice

    • 0.1. Come scrivere registro verifiche periodiche impianti elettrici​
    • 0.2. Esempio di registro verifiche periodiche impianti elettrici​
  • 1. REGISTRO DELLE VERIFICHE PERIODICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
    • 1.1. 1. Dati identificativi dell’azienda
    • 1.2. 2. Dati dell’unità produttiva o dell’immobile
    • 1.3. 3. Documentazione disponibile
    • 1.4. 4. Riferimenti normativi e tecnici applicabili
    • 1.5. 5. Anagrafica degli impianti
    • 1.6. 6. Programma delle verifiche periodiche
    • 1.7. 7. Scheda della verifica periodica
    • 1.8. 8. Esito complessivo della verifica
    • 1.9. 9. Non conformità e azioni correttive
    • 1.10. 10. Interventi di manutenzione eseguiti
    • 1.11. 11. Verifica della risoluzione delle non conformità
    • 1.12. 12. Allegati
    • 1.13. 13. Sottoscrizioni
    • 1.14. 14. Registro cronologico delle verifiche

Come scrivere registro verifiche periodiche impianti elettrici​

In Italia non esiste un modello unico e rigidamente prefissato di “registro delle verifiche periodiche degli impianti elettrici”. Tuttavia, il registro deve essere organizzato in modo tale da dimostrare, in qualsiasi momento, che il datore di lavoro ha adempiuto agli obblighi di controllo, manutenzione e verifica previsti dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in particolare dagli articoli 80 e 86, nonché, per le verifiche periodiche obbligatorie, dal d.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462. L’articolo 86, comma 3, del d.lgs. n. 81/2008 impone infatti al datore di lavoro di conservare un registro dei controlli effettuati sugli impianti elettrici e di protezione dai fulmini, secondo la normativa tecnica e la legislazione applicabile.

Il registro deve innanzitutto consentire di identificare senza ambiguità il soggetto responsabile e l’impianto sottoposto a controllo. Devono quindi risultare la denominazione o ragione sociale del datore di lavoro, la sede legale, il luogo di installazione dell’impianto, l’unità produttiva interessata, il nominativo del responsabile aziendale o del referente incaricato e, quando necessario, l’eventuale committente o proprietario dell’immobile. È opportuno indicare anche il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa e i recapiti utili, soprattutto quando l’impianto è gestito da soggetti diversi dal proprietario dei locali.

La descrizione dell’impianto deve essere sufficientemente precisa da permettere di individuare l’oggetto della verifica. Il registro dovrebbe pertanto riportare la tipologia dell’impianto, la sua destinazione d’uso, l’eventuale presenza di impianti di messa a terra, dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione, cabine elettriche, quadri principali e secondari, gruppi elettrogeni, sistemi di continuità, impianti fotovoltaici o altre apparecchiature rilevanti ai fini della sicurezza. Devono essere indicati, quando disponibili, gli estremi della dichiarazione di conformità o della dichiarazione di rispondenza, la data di realizzazione o di modifica dell’impianto, la potenza installata e i riferimenti agli elaborati progettuali, agli schemi elettrici e alla documentazione tecnica.

Per ogni verifica il registro deve indicare la data di esecuzione, la natura del controllo e il soggetto che lo ha effettuato. È essenziale distinguere tra i controlli periodici interni o di manutenzione, svolti dal datore di lavoro, da personale interno qualificato o da imprese specializzate, e le verifiche periodiche previste dal d.P.R. n. 462/2001, che devono essere eseguite dall’ASL o dall’ARPA competente, ove previsto dall’organizzazione regionale, oppure da un organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sola annotazione di un intervento manutentivo non dimostra, di per sé, l’avvenuta verifica periodica obbligatoria prevista dal d.P.R. n. 462/2001.

La registrazione deve descrivere l’estensione della verifica, precisando quali parti dell’impianto sono state controllate e secondo quali disposizioni legislative o norme tecniche. Possono essere richiamate, in relazione al caso concreto, le norme CEI applicabili, le istruzioni del costruttore, le procedure aziendali e le prescrizioni contenute nella documentazione di valutazione dei rischi. Devono essere indicati i controlli eseguiti, come l’esame a vista, la continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali, la resistenza di terra, l’efficienza degli interruttori differenziali, l’isolamento dei circuiti, il funzionamento dei dispositivi di protezione, lo stato dei quadri e delle apparecchiature, l’integrità dei collegamenti e, ove pertinente, la verifica dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche o degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.

Quando vengono effettuate misurazioni, il registro dovrebbe riportare i valori rilevati, le unità di misura, i punti o i circuiti interessati, i limiti di riferimento e l’esito del confronto. Se vengono utilizzati strumenti di misura, è opportuno annotare almeno il tipo di strumento, il numero identificativo o di matricola, la data dell’ultima taratura o verifica metrologica e, se disponibile, il certificato relativo. Questo consente di dimostrare l’affidabilità tecnica delle misurazioni, soprattutto in caso di contestazioni, infortunio o accertamento da parte degli organi di vigilanza.

L’esito deve essere espresso in termini chiari, indicando se il controllo ha avuto risultato regolare, se sono state rilevate anomalie o se l’impianto presenta condizioni di non conformità o di pericolo. Non è sufficiente utilizzare formule generiche come “impianto verificato” o “tutto conforme” quando siano state riscontrate irregolarità. Le anomalie devono essere descritte in modo concreto, specificando la loro localizzazione, la gravità, il rischio associato e l’eventuale necessità di adottare immediatamente misure cautelari, quali la messa fuori servizio di una parte dell’impianto, la limitazione dell’accesso o l’interruzione dell’alimentazione.

Per ciascuna carenza devono essere documentate le azioni correttive adottate o programmate. Il registro dovrebbe quindi contenere la descrizione dell’intervento, la data di apertura e di chiusura della non conformità, il soggetto incaricato, la data prevista per il completamento, l’esito del controllo successivo e l’eventuale documentazione comprovante l’avvenuta eliminazione del difetto. Se la criticità non viene risolta immediatamente, devono essere indicate le misure provvisorie adottate e la valutazione del rischio residuo. La semplice annotazione “da sistemare” non è sufficiente a dimostrare l’effettiva gestione del rischio elettrico.

Devono inoltre risultare il nominativo, la qualifica e la firma del tecnico, dell’impresa o dell’organismo che ha eseguito la verifica, nonché la firma o presa visione del datore di lavoro o del responsabile aziendale. Nel caso di verifica eseguita da un organismo abilitato ai sensi del d.P.R. n. 462/2001, devono essere conservati il verbale completo, gli estremi dell’abilitazione dell’organismo, l’identificazione del verificatore e l’indicazione della prossima scadenza. Il verbale non dovrebbe essere sostituito da una semplice ricevuta o da un’attestazione sintetica.

Il registro deve consentire di individuare la prossima scadenza dei controlli. Le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione hanno, in via generale, periodicità quinquennale, ridotta a biennale nei cantieri, nei locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso d’incendio, secondo quanto previsto dal d.P.R. n. 462/2001. La periodicità dei controlli manutentivi ordinari può invece essere diversa e deve essere stabilita in base alla valutazione dei rischi, alle istruzioni dei fabbricanti, alle norme tecniche e alle caratteristiche dell’impianto.

Al registro devono essere allegati, o comunque devono essere facilmente collegabili mediante un sistema di archiviazione tracciabile, i verbali delle verifiche, i rapporti di manutenzione, i risultati delle misure, le dichiarazioni di conformità o rispondenza, i progetti, gli schemi aggiornati, i certificati di taratura degli strumenti, le comunicazioni all’INAIL relative alla messa in esercizio dell’impianto di terra o dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, le eventuali denunce per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione e la documentazione relativa alla risoluzione delle anomalie.

Il registro può essere cartaceo o informatico, purché garantisca integrità, leggibilità, reperibilità, data certa o comunque tracciabilità delle registrazioni e impossibilità di modifica non rilevabile. Le annotazioni devono essere effettuate tempestivamente e ogni correzione deve consentire di ricostruire il dato originario, indicando chi ha apportato la modifica e quando. La documentazione deve essere conservata per tutto il periodo in cui l’impianto è in esercizio e resa disponibile agli organi di vigilanza, ai verificatori, ai lavoratori incaricati della manutenzione e, quando necessario, ai responsabili della sicurezza. In caso di modifiche, ampliamenti o trasformazioni dell’impianto, il registro deve essere aggiornato e deve essere mantenuta la continuità storica dei controlli precedenti.

In definitiva, un registro adeguato non deve limitarsi a indicare che una verifica è stata svolta, ma deve dimostrare chi ha controllato l’impianto, quale parte è stata esaminata, con quali criteri e strumenti, quali risultati sono stati ottenuti, quali anomalie sono emerse, quali interventi sono stati eseguiti e quando dovrà essere effettuato il controllo successivo. La sua funzione è documentale e probatoria: deve permettere al datore di lavoro di dimostrare di aver mantenuto gli impianti in condizioni di sicurezza e di aver gestito concretamente le eventuali non conformità.

Esempio di registro verifiche periodiche impianti elettrici​

REGISTRO DELLE VERIFICHE PERIODICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

1. Dati identificativi dell’azienda

| Campo | Dati |
|—|—|
| Ragione sociale | |
| Sede legale | |
| Codice fiscale/P. IVA | |
| Datore di lavoro | |
| Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione | |
| Medico competente | |
| Referente aziendale per gli impianti | |
| Recapito telefonico/e-mail | |

2. Dati dell’unità produttiva o dell’immobile

| Campo | Dati |
|—|—|
| Denominazione sito | |
| Indirizzo | |
| Destinazione d’uso | |
| Reparti/locali interessati | |
| Superficie | |
| Numero lavoratori | |
| Data di entrata in esercizio | |
| Tensione nominale | |
| Potenza impegnata | |
| Distributore dell’energia elettrica | |
| Codice POD | |
| Responsabile della conduzione/manutenzione | |

3. Documentazione disponibile

| Documento | Disponibile | Data | Protocollo/riferimento | Note |
|—|—:|—|—|—|
| Dichiarazione di conformità | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Dichiarazione di rispondenza | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Progetto dell’impianto | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Schemi elettrici aggiornati | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Denuncia dell’impianto di messa a terra | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Denuncia dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Verbali di verifica dell’organismo abilitato | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Manuali d’uso e manutenzione | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Valutazione del rischio elettrico | ☐ Sì ☐ No | | | |
| Classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione | ☐ Sì ☐ No ☐ Non applicabile | | | |
| Registro manutenzioni | ☐ Sì ☐ No | | | |

4. Riferimenti normativi e tecnici applicabili

| Riferimento | Applicabile | Note |
|—|—:|—|
| D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. | ☐ Sì ☐ No | |
| D.P.R. 462/2001 e s.m.i. | ☐ Sì ☐ No | |
| D.M. 37/2008 e s.m.i. | ☐ Sì ☐ No | |
| Norme CEI applicabili | ☐ Sì ☐ No | |
| CEI 64-8 | ☐ Sì ☐ No | |
| CEI 11-27 | ☐ Sì ☐ No | |
| CEI EN 62305 | ☐ Sì ☐ No | |
| CEI EN 60204-1 | ☐ Sì ☐ No | |
| CEI EN 61439 | ☐ Sì ☐ No | |
| Norme specifiche per luoghi a maggior rischio in caso d’incendio | ☐ Sì ☐ No | |
| Norme specifiche per atmosfere esplosive | ☐ Sì ☐ No ☐ Non applicabile | |
| Altri riferimenti | | |

5. Anagrafica degli impianti

| N. | Impianto/attrezzatura | Ubicazione | Potenza/tensione | Data installazione | Ultima verifica | Prossima verifica |
|—:|—|—|—|—|—|—|
| 1 | Impianto elettrico utilizzatore | | | | | |
| 2 | Impianto di messa a terra | | | | | |
| 3 | Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche | | | | | |
| 4 | Quadri elettrici | | | | | |
| 5 | Impianto di illuminazione ordinaria | | | | | |
| 6 | Impianto di illuminazione di emergenza | | | | | |
| 7 | Dispositivi differenziali | | | | | |
| 8 | Gruppo elettrogeno/UPS | | | | | |
| 9 | Impianto fotovoltaico | | | | | |
| 10 | Impianto in luoghi con pericolo di esplosione | | | | | |
| 11 | Altri impianti | | | | | |

6. Programma delle verifiche periodiche

| N. | Oggetto della verifica | Frequenza prevista | Ultima verifica | Prossima scadenza | Responsabile |
|—:|—|—|—|—|—|
| 1 | Esame a vista dell’impianto elettrico | | | | |
| 2 | Prova continuità dei conduttori di protezione | | | | |
| 3 | Misura della resistenza di isolamento | | | | |
| 4 | Prova dispositivi differenziali | | | | |
| 5 | Misura della resistenza di terra | | | | |
| 6 | Verifica equipotenzialità | | | | |
| 7 | Verifica quadri elettrici | | | | |
| 8 | Verifica illuminazione di emergenza | | | | |
| 9 | Verifica segnaletica e identificazione circuiti | | | | |
| 10 | Verifica impianto parafulmine/LPS | | | | |
| 11 | Verifica impianto fotovoltaico | | | | |
| 12 | Verifica gruppo elettrogeno/UPS | | | | |
| 13 | Verifica locali ad uso medico | | | | |
| 14 | Verifica luoghi con pericolo di esplosione | | | | |
| 15 | Altre verifiche | | | | |

7. Scheda della verifica periodica

7.1 Dati generali

| Campo | Dati |
|—|—|
| Numero progressivo verifica | |
| Data e ora di inizio | |
| Data e ora di fine | |
| Impianto/reparto interessato | |
| Tipo di verifica | ☐ Ordinaria ☐ Straordinaria ☐ A seguito di modifica ☐ A seguito di guasto |
| Motivazione della verifica | |
| Verifica eseguita da | |
| Qualifica/abilitazione | |
| Procedura o istruzione applicata | |
| Strumentazione utilizzata | |
| Matricola strumento | |
| Data ultima taratura/verifica strumento | |
| Condizioni ambientali | |

7.2 Esame a vista

| Controllo | Esito | Note |
|—|—|—|
| Integrità di quadri, involucri e componenti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Accessibilità e condizioni dei quadri | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Identificazione dei circuiti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Presenza e leggibilità della segnaletica | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Integrità dei cavi e delle condutture | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Stato di prese, spine e collegamenti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Presenza di protezioni contro i contatti diretti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Presenza di protezioni contro i contatti indiretti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Stato dei conduttori di protezione ed equipotenziali | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Assenza di riscaldamenti, bruciature o danneggiamenti | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Condizioni dei locali tecnici | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Conformità delle installazioni rispetto alla documentazione | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Altro | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |

7.3 Prove e misure

| Prova/misura | Punto o circuito | Valore rilevato | Unità di misura | Valore limite/riferimento | Esito | Note |
|—|—|—:|—|—|—|—|
| Continuità conduttori di protezione | | | Ω | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Continuità collegamenti equipotenziali | | | Ω | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Resistenza di isolamento | | | MΩ | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Resistenza di terra | | | Ω | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Impedenza dell’anello di guasto | | | Ω | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Corrente differenziale di intervento | | | mA | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Tempo di intervento differenziale | | | ms | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Tensione di contatto | | | V | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Tensione di alimentazione | | | V | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Caduta di tensione | | | % | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Illuminamento ordinario | | | lux | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Illuminamento di emergenza | | | lux | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Autonomia illuminazione di emergenza | | | min | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| Altra prova/misura | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |

7.4 Verifica dei dispositivi differenziali

| N. | Ubicazione/quadro | Marca e modello | In (A) | IΔn (mA) | Tipo | Corrente di intervento | Tempo di intervento | Esito | Note |
|—:|—|—|—:|—:|—|—:|—:|—|—|
| 1 | | | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| 2 | | | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| 3 | | | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |

7.5 Verifica dell’impianto di messa a terra

| Elemento | Dati |
|—|—|
| Tipo di dispersore | |
| Ubicazione dispersore | |
| Materiale e dimensioni | |
| Numero di dispersori | |
| Stato di conservazione | |
| Collegamenti equipotenziali presenti | ☐ Sì ☐ No |
| Pozzetti accessibili | ☐ Sì ☐ No |
| Valore resistenza di terra | |
| Metodo di misura | |
| Esito | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Note | |

7.6 Verifica dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche

| Controllo | Esito | Note |
|—|—|—|
| Integrità captatori | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Integrità calate | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Integrità dispersori | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Continuità elettrica | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Equipotenzialità | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Stato dei limitatori di sovratensione | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |
| Rispondenza alla valutazione del rischio | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ N.A. | |

7.7 Verifica dell’illuminazione di emergenza

| N. | Ubicazione | Apparecchio | Alimentazione | Autonomia nominale | Autonomia rilevata | Esito | Note |
|—:|—|—|—|—:|—:|—|—|
| 1 | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| 2 | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |
| 3 | | | | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | |

8. Esito complessivo della verifica

| Esito | Selezione |
|—|—:|
| Impianto conforme | ☐ |
| Impianto conforme con prescrizioni | ☐ |
| Impianto non conforme | ☐ |
| Necessaria verifica straordinaria | ☐ |
| Necessario intervento immediato | ☐ |
| Impianto da disalimentare, in tutto o in parte | ☐ |

9. Non conformità e azioni correttive

| N. | Descrizione della non conformità | Riferimento normativo/tecnico | Gravità | Azione correttiva richiesta | Responsabile | Scadenza | Data chiusura | Esito |
|—:|—|—|—|—|—|—|—|—|
| 1 | | | ☐ Bassa ☐ Media ☐ Alta ☐ Critica | | | | | ☐ Chiusa ☐ Aperta |
| 2 | | | ☐ Bassa ☐ Media ☐ Alta ☐ Critica | | | | | ☐ Chiusa ☐ Aperta |
| 3 | | | ☐ Bassa ☐ Media ☐ Alta ☐ Critica | | | | | ☐ Chiusa ☐ Aperta |

10. Interventi di manutenzione eseguiti

| Data | Impianto/componente | Tipo intervento | Descrizione attività | Ditta/personale esecutore | Esito | Documento allegato |
|—|—|—|—|—|—|—|
| | | ☐ Ordinaria ☐ Straordinaria ☐ Riparazione ☐ Adeguamento | | | | |
| | | ☐ Ordinaria ☐ Straordinaria ☐ Riparazione ☐ Adeguamento | | | | |
| | | ☐ Ordinaria ☐ Straordinaria ☐ Riparazione ☐ Adeguamento | | | | |

11. Verifica della risoluzione delle non conformità

| N. non conformità | Intervento eseguito | Data verifica | Esito | Verificatore | Firma |
|—:|—|—|—|—|—|
| | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | | |
| | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | | |
| | | | ☐ Conforme ☐ Non conforme | | |

12. Allegati

| N. | Descrizione allegato | Data | Riferimento |
|—:|—|—|—|
| 1 | Verbale di verifica | | |
| 2 | Rapporto di prova strumentale | | |
| 3 | Certificato di taratura strumenti | | |
| 4 | Documentazione fotografica | | |
| 5 | Dichiarazione di conformità/rispondenza | | |
| 6 | Schema elettrico aggiornato | | |
| 7 | Denuncia impianto di messa a terra | | |
| 8 | Denuncia impianto contro le scariche atmosferiche | | |
| 9 | Ordine di lavoro/manutenzione | | |
| 10 | Altro | | |

13. Sottoscrizioni

| Ruolo | Nome e cognome | Firma | Data |
|—|—|—|—|
| Verificatore | | | |
| Responsabile tecnico/manutentore | | | |
| Datore di lavoro o delegato | | | |
| Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione | | | |

14. Registro cronologico delle verifiche

| N. | Data | Impianto/reparto | Tipo di verifica | Verificatore | Esito | Non conformità n. | Prossima scadenza | Firma |
|—:|—|—|—|—|—|—|—|—|
| 1 | | | | | | | | |
| 2 | | | | | | | | |
| 3 | | | | | | | | |
| 4 | | | | | | | | |
| 5 | | | | | | | | |
| 6 | | | | | | | | |
| 7 | | | | | | | | |
| 8 | | | | | | | | |
| 9 | | | | | | | | |
| 10 | | | | | | | | |

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