Filtro del Rapporto Prezzo Utile Relativo – Guida

Per ogni società devono essere disponibili cinque anni di dati e l’utile per azione deve essere positivo in ognuno dei cinque anni precedenti. Un rapporto p/e può essere calcolato solo avendo a disposizione utili per azione positivi

Oltre agli utili negativi, che portano a rapporti p/e insignificanti, anche utili insolitamente bassi potrebbero rendere nullo il nostro processo di selezione (screening).

Le cadute degli utili nel breve periodo causate da incidenti quali cambiamenti improvvisi, eventi straordinari o in alcuni casi anche recessioni, potrebbero portare a alti rapporti prezzo/utile, che sono però non significativi.

Fintanto che il mercato interpreta la caduta degli utili come temporanea, il prezzo dell’azione non scende così drammaticamente come gli utili, e la conseguenza ovvia è un alto rapporto prezzo/utili. Dato che il modello delle medie di p/e relativi si basa su una situazione normale, i p/e rilevati in situazioni eccezionali non dovrebbero essere presi in considerazione.

Quando si fa una selezione di un numero elevato di azioni è meglio stabilire dei criteri che mirino a escludere società con rapporti p/e estremi.

È importante ricordare che il tasso di crescita è un dato incompleto, che non considera necessariamente anche i cambiamenti di tendenza e che non indica la variabilità degli utili. Il modo più semplice e diretto di giudicare gli utili è di esaminarli anno dopo anno, cercando di individuare la stabilità e l’accelerazione dellla crescita.

Per un filtro di partenza è necessario avere gli utili positivi per azione realizzati negli ultimi 12 mesi e in ognuno degli ultimi cinque anni. Un filtro ancora più rigido richiederebbe un una crescita dell’utile in ognuno dei ultimi cinque anni o addirittura un aumento nel tasso di crescita annuale per ognuno degli ultimi cinque anni.

È importante considerare i fattori che portano alla crescita e capire se la crescita è sostenibile. Quando si esamina l’andamento degli utili di una società è necessario leggere attentamente sia i rapporti trimestrali, sia quelli annuali che possono spiegare i fattori che hanno portato a una determinata crescita.

La crescita degli utili è data da acquisizioni o dalla crescita del proprio fatturato?
La crescita degli utili dalle concessionarie è dovuta ad incrementi nelle vendite o all’apertura di nuovi negozi?
La gestione dei cambi ha influenzato gli utili?
È cambiata la concorrenza all’interno del settore?
I margini sono aumentati o diminuiti?
La spinta del prezzo viene spesso considerata come un segnale che il mercato si è accorto che il prezzo dell’azione sta reagendo o a performance fondate oppure a un incremento delle aspettative. Gli investitori cercano performance di prezzo superiori a quelle di altre azioni, credendo che il prezzo in aumento attirerà altri investitori che faranno crescere ancora di più il prezzo.

Il prezzo corrente di mercato come percentuale del prezzo più alto delle ultime 52 settimane è il metro di misura comune della forza e della spinta del prezzo. Se il prezzo di un’azione continua ad essere forte dovrebbe continuare ad essere sempre vicino allo stesso valore massimo per tutte le 52 settimane.

Gli investitori spesso cercano un catalizzatore che li aiuti ad attirare l’attenzione su una società e dare una spinta al prezzo. Azioni che hanno un prezzo interessante (perché giudicato basso) spesso rimangono ignorate dal mercato fino a quando gli investitori trovano una ragione per rivalutare le potenzialità dell’azienda o il settore. Le revisioni al rialzo degli utili e le sorprese positive legate all’utile sono eventi che mettono in risalto sicuramente una società.

Le revisioni delle stime sugli utili portano a un aggiustamento di prezzo. Quando le stime sugli utili vengono riviste in modo significativo le azioni tendono a presentare una performance sopra la media. I prezzi delle azioni con revisioni al ribasso tendono a mostrare performance sotto la media dopo l’aggiustamento.

I cambiamenti nelle stime riflettono i cambiamenti nelle aspettative di performance future. Forse le previsioni generali dell’economia sono migliori di quello che ci saremmo aspettati o forse un nuovo prodotto sta vendendo meglio rispetto a quando anticipato.

Per i nostri filtri abbiamo bisogno di revisioni al rialzo degli utili correnti, e utili dell’anno seguente calcolati sull’ultimo mese.