Cosa Bisogna Sapere sul Rapporto Prezzo Utile

Presentiamo un utile guida ai termini più usati quando si parla di P/E
Prezzo come distanza (%) dai massimi delle 52 settimane: il prezzo recente diviso per il massimo delle ultime 52 settimane. Fornisce un’indicazione sulla forza del prezzo e la spinta del prezzo dell’azione.
Utile per azione negli ultimi 12 mesi: gli utili che provengono da un’attività degli ultimi 12 mesi diviso per il numero di azioni emesso.

Tasso di crescita stimato dell’Utile per azione (%): il tasso di crescita medio dell’utile per azione nei 3 o 5 anni successivi, previsti dagli analisti. Indica il consenso nelle aspettative di crescita degli utili per la società.

Rapporto p/e: rapporto prezzo/utile. Il prezzo dell’azione diviso l’utile per azione degli ultimi 12 mesi. Misura le aspettative del mercato per quanto riguarda la crescita dell’utile della società e il rischio. Aziende con rapporti p/e molto alti sono state valutate dal mercato sulla base di potenziali di crescita molto alti.

Rapporto p/e di settore: il rapporto p/e mediano del settore a cui un’azione appartiene. Fornisce un’indicazione dei livelli di valutazione del settore.

Media del p/e relativo degli ultimi 5 anni: rapporto p/e relativo di una società rispetto a quello del mercato. Viene calcolato sugli ultimi 5 anni. Fornisce un’indicazione sul fatto se un’azienda di solito viene quotata a un livello di prim’ordine o scontato rispetto al mercato.

Rapporto p/e adeguato al P/e relativo: p/e attuale moltiplicato per il p/e relativo medio di una società. Fornisce un’indicazione del rapporto p/e atteso se la media storica del p/e relativo riflette la realtà.

Molto interessante.